Edoardo Braga - Valle d'Aosta

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Una nuova stagione che parte…

1 Maggio 2026

La nuova annata 2026 si apre con grande attenzione e consapevolezza, dopo aver concluso una fase cruciale del lavoro in vigneto: la potatura invernale. Anche quest’anno abbiamo scelto di affidarci al metodo Simonit & Sirch, applicato a un Guyot ramificato, una tecnica che mira a rispettare la fisiologia della vite e a garantirne la longevità. Questo approccio si basa su tagli mirati e poco invasivi, evitando grandi ferite e favorendo una corretta continuità dei flussi linfatici. Il risultato è una pianta più equilibrata, sana e capace di esprimere al meglio il proprio potenziale produttivo nel tempo.

Con l’arrivo della primavera, la vite entra ora nella delicata fase del germogliamento. I primi germogli, teneri e ricchi di vita, rappresentano il segnale della ripartenza vegetativa, ma allo stesso tempo espongono la pianta a uno dei rischi più temuti dai viticoltori: le gelate tardive. Anche brevi abbassamenti di temperatura sotto lo zero possono compromettere seriamente lo sviluppo dei germogli, incidendo sulla produzione e sulla qualità dell’annata. È un momento che richiede osservazione costante e, quando possibile, interventi tempestivi per mitigare i danni.

Dal punto di vista climatico, ci siamo lasciati alle spalle un inverno particolarmente piovoso, che ha contribuito a ristabilire le riserve idriche del suolo, fondamentali per affrontare i mesi più caldi. La primavera, al contrario, si sta presentando asciutta, una condizione che può favorire una crescita più regolare e ridurre la pressione di alcune patologie fungine, ma che richiederà attenzione nella gestione dell’acqua e del suolo.

L’annata 2026 si prospetta dunque come una sfida complessa ma stimolante, dove ogni scelta agronomica sarà determinante per accompagnare la vite nel suo percorso naturale e ottenere uve di grande qualità. Come sempre, il nostro impegno sarà quello di osservare, ascoltare e intervenire con rispetto, lasciando che sia il vigneto a guidarci.